Le regole sono essenziali per indirizzare il corretto comportamento delle persone.
Quelle inserite nel Codice della Strada mirano, innanzitutto, a salvaguardare la sicurezza dei cittadini normando la circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali sulle strade e tendono a migliorare il livello di qualità della vita ottimizzando la scorrevolezza del traffico. Ma cosa si intende esattamente per educazione stradale?
Col termine educazione stradale si comprendono tutti quei "principi della sicurezza stradale, nonché delle strade, della relativa segnaletica, delle norme generali per la condotta dei veicoli e delle regole di comportamento degli utenti". Questo è quanto recita l’articolo 230 del Codice della Strada, stimolando i più giovani ad applicarsi nello studio delle conoscenze basilari per circolare, conoscere e rispettare le regole sulla strada. Non è infatti vero che il codice stradale sia stato scritto esclusivamente per gli automobilisti, ma per chiunque utilizzi i tragitti stradali, ciclabili e pedonali.
Non truccare il motorino!
L’articolo 52/1 del Codice della strada definisce i ciclomotori (ovvero i “motorini”) come veicoli con le seguenti caratteristiche:
- motore di cilindrata non superiore
a 50 centimetri cubici
- capacità di sviluppare una velocità fino
a 45 chilometri orari.
Il Codice della strada dice anche che: “Detti veicoli, qualora superino il limite stabilito per una delle caratteristiche indicate nei commi 1 e 2, sono considerati motoveicoli” (art. 52/4).
Quindi chi trucca il motorino non è più coperto da assicurazione e guida un veicolo
senza la patente!